Il farmaco veterinario non è soltanto uno strumento terapeutico destinato alla cura dell’animale. In molti contesti rappresenta una vera interfaccia One Health, perché ogni decisione prescrittiva può produrre effetti che attraversano il confine tra salute animale, sicurezza alimentare, ambiente e sanità pubblica.

Questa prospettiva impone di superare una visione esclusivamente clinica del medicinale veterinario. L’efficacia terapeutica resta un criterio essenziale, ma deve essere letta insieme alla sicurezza per la specie trattata, alla protezione degli animali non target, alla gestione dei residui, alla tutela delle filiere alimentari e alla possibile dispersione ambientale.

In ambito accademico e regolatorio, la sfida è formare professionisti capaci di collegare farmacocinetica, farmacodinamica, tossicologia comparata, epidemiologia, ecologia microbica e diritto sanitario. Il farmaco veterinario diventa così una lente attraverso cui osservare la complessità dei sistemi agro-zootecnici contemporanei.

L’approccio One Health non aggiunge semplicemente una cornice retorica alla farmacologia veterinaria: ne ridefinisce il perimetro. Ogni trattamento deve essere interpretato come atto tecnico, sanitario, ambientale e sociale.

Nota editoriale personale. Testo introduttivo modificabile e ampliabile con riferimenti bibliografici, DOI e collegamenti esterni.